Fuori tema! Vaccinazioni
A riguardo, vorrei segnalarvi un interessante post [e i relativi commenti] nel blog personale di Luigi Gallo [cliccate qui]. È il primo approfondimento del genere che ho trovato in Alto Adige.
Non voglio dilungarmi troppo su questo argomento [non è il luogo adatto; vi consiglio di approfondirlo per conto vostro]. Puntualizzo che non sono un salutista new-age; voglio solo riportarvi la mia esperienza personale.
Io non mi sono vaccinato contro l'EPATITE B per l'ambiguità della vaccinazione stessa [il caso de Lorenzo] e per i comprovati effetti collaterali [so per certo di casi lievi in vaccinati bolzanini]. In Sudtirolo, chi ne impedisce la somministrazione ai propri figli deve pagare una contravvenzione di natura amministrativa [contestata ad uno solo dei genitori - relativamente esigua la somma: € 109,29], senza quindi procedimenti penali. Perciò non fatevi impaurire da minacce del tipo «suo figlio non potrà frequentare regolarmente la scuola pubblica» o da lettere spedite a raffica dall'Asl.
[AGGIUNTA] - 25.07.2006 18:36
Trento vara un decreto legge per l'abolizione dell'obbligo vaccinale.
La giunta provinciale di Trento approva il disegno di legge ha approvato il disegno di legge concernente l'abolizione dell'obbligo vaccinale emdelle sanzioni per i genitori che non vaccinano. Lo fa sapere il bolzanino Luca Marcon spiegando "due province contigue, due realtà sanitarie diametralmente opposte". Mentre a Bolzano ai genitori che non vaccinano i figli vengono comminate sanzioni amministrative, una segnalazione alla procura della repubblica presso il tribunale dei minori e tutti i ricorsi alle multe che non siano basati su cause di esclusione a carattere medico/sanitario sono regolarmente bocciati dalla giunta provinciale, a Trento, con delibera del 14 luglio 2006 l’altra giunta provinciale ha approvato e trasmesso al consiglio competente il 19 luglio un nuovo disegno di legge di semplificazione in materia di igiene, medicina del lavoro e sanità pubblica. Uno dei cambiamenti più rilevanti introdotti dalla nuova legge riguarda l’innovazione in materia di assoggettamento obbligatorio alle vaccinazioni: nella scia della regione Lombardia, che ha sospeso l’irrogazione delle sanzioni con delibera del dicembre 2005, e dell’identico progetto di legge in discussione nella regione Veneto, anche il Trentino adotta il principio dell’adesione al programma vaccinale in età minore basato sul libero convincimento dei genitori e non sulla coercizione dell’atto sanitario per legge. A differenza della provincia vicina, dove, oltre all’innovazione qui illustrata, vigeva da tempo la prassi di sottoporre ai genitori un modulo per il consenso informato al trattamento sanitario accompagnato anche da una spiegazione obiettiva del rapporto costi/benefici, la provincia di Bolzano ed in special modo l’Ufficio igiene e sanità pubblica competente, mantengono nei confronti dei cittadini un rapporto rigidamente burocratico, quando non ancorato a procedure e prassi superate dal progresso. Vi è tuttavia da aggiungere che l’assessorato alla sanità altoatesino, secondo notizie non confermate, avrebbe richiesto al ministero della salute ragguagli circa la capacità giuridica di poter procedere autonomamente alla sospensione dell’irrogazione delle sanzioni: una richiesta di parere che ad oggi appare superata sia dalla delibera della regione Lombardia, che soprattutto da quella della vicina giunta provinciale trentina. ©Video Bolzano 33
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da www.lucamarcon.com leggo:
Comunicato stampa del 13 dicembre 2006 - DANNI DA VACCINO: LA GIUNTA PROVINCIALE ISTITUISCE LA COMMISSIONE MEDICA PER L’ESAME DELLE RICHIESTE D’INDENNIZZO. - E’ passata come un breve trafiletto sul comunicato stampa della Giunta Provinciale del 11 dicembre ultimo, ma la notizia rappresenta una svolta storica nell’ambito della politica vaccinale locale. Nonostante l’ASL bolzanina, il cui dirigente Josef Simeoni è ben noto ai genitori che hanno avuto l‘occasione di conoscerlo per la rigidità burocratica e l’intransigenza dogmatica delle sue posizioni, la Giunta provinciale ha dovuto assoggettarsi alla normativa nazionale in proposito: la quale, alla ben nota legge sulla rifusione dei danni da vaccinazioni obbligatorie e non, impone alle regioni o province a statuto speciale l’istituzione dell’apposita commissione. Che deve farsi carico ed esaminare le pratiche di richiesta d’indennizzo per i danni da vaccino, indennizzo che, è bene ricordarlo, è stato di recente adeguato negli importi e nelle modalità di erogazione degli stessi con un apposita legge. Il primo passo è stato fatto, anche se in ritardo di un più di un decennio. Ora resta da augurarsi che la Giunta provinciale di Bolzano provveda con la stessa solerzia al rispetto di un altro obbligo. Quello di attuare “entro sei mesi (dal 1992, NdA) dalla data di entrata in vigore della presente legge, progetti di informazione rivolti alla popolazione e in particolare ai donatori e ai soggetti riceventi materiali biologici umani, alle persone da vaccinare e alle persone a contatto” nonché di curare “la raccolta dei dati conoscitivi sulle complicanze da vaccino, anche al fine di adeguare a tali dati i progetti di informazione e i metodi di prevenzione”. La legge originaria, come detto, è del 1992. Ad oggi, sono passati più di quindici anni, ma il livello di informazione della popolazione è lo stesso di allora: quasi nessuna conoscenza del problema danni da vaccino e, conseguentemente, quasi o nessuna denuncia e richiesta d’indennizzo in corso (come l’ASL stessa ha formalmente dichiarato allo scrivente). Ora non resta che invitare i genitori che ne abbiano necessità ad esercitare il diritto/dovere di tutelare la salute dei propri figli: soprattutto nel caso, tragico ma non del tutto inevitabile, che a danneggiare la loro salute sia stato un trattamento sanitario ancora, e del tutto iniquamente, previsto quale obbligo di legge.
Immagino che l'intervento sia di Luca Marcon... Non importa: chiunque Lei sia, La ringrazio di cuore per il contributo dato a questo articolo. Ricordo che una sezione del sito http://www.lucamarcon.com/ è dedicata alle vaccinazioni. Dateci un'occhiata, ne vale la pena.
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