28 marzo 2006

Una scelta di campo [controcorrente]

Mi spiace non commentare la campagna elettorale [sudtirolese] nel suo complesso, ma non ne ho nè il tempo nè la voglia. Posso dire solo una cosa: al Senato, per il Collegio Bolzano-Bassa Atesina/Bozen-Unterland, sostengo con decisione la candidatura di Oskar Peterlini, nonostante i mugugni di gran parte del Centro-Sinistra altoatesino, a cui ha dato di volta il cervello [evidentemente per la “Selbstbestimmung” targata Svp]. Alla Camera la scelta è più ardua; l’intento è di mandare a casa Silvio Berlusconi e i suoi, quindi un voto a "l'Unione" di Romano Prodi è un voto che viene a mancare alla Casa delle Libertà. Non oso pensare quali conseguenze potrebbe avere in ambito nazionale e locale una riconferma dell'attuale maggioranza in Parlamento. Penserete a questo punto che io sia “schierato”. A dire il vero, preferisco(no) definirmi "controcorrente", espressione forse più congeniale. Un controcorrente che, direte voi, ha per lo più motivazioni personali. È vero: non perseguo nessun obiettivo politico-programmatico. Ho ripetuto a più riprese che da comune cittadino osservo ciò che accade, giudicando a mani libere. Mi sento controcorrente perchè...
...in Alto Adige chi non condivide un’idea comune della politica è controcorrente.
...appoggio un «tedesco» [cosa che darà fastidio agli «italiani»] che porta un cognome «italiano» [cosa che darà fastidio ai «tedeschi»].
...in Francia si respira aria di Libertà e in Italia no.
...bene o male, possibile o utopico, credo ancora in un Sudtirolo modello europeo di pacifica convivenza e di autonomia.
...malgrado quanto accaduto negli ultimi mesi, apprezzo una Südtiroler Volkspartei storica, coerente con il suo prestigioso passato, fatto di un lavoro assiduo ed efficace; apprezzo una SVP capace di scelte coraggiose [tra le quali il sostegno a Prodi], ed un'altra SVP ancora, quella della Convivenza. Una parte del partito a cui la dirigenza, prima o poi, non si potrà sottrarre.
...non intendo cedere a Benussi il simil-cattolico che illudendoci, porta acqua al mulino berlusconiano [per far vincere il centro-destra].
...i Giovani e la Scuola, il Lavoro e l’Economia, la Cultura e il Territorio, le politiche dell’energia e della casa necessitano di un rilancio, che riporti ad una fioritura troppo a lungo attesa dal Paese.
...in particolare la scuola pubblica, soprattutto negli ambiti tecnici [quelli più richiesti dal mondo del lavoro] sta subendo un ridimensionamento inaccettabile, che porta ad un deficit nella formazione dei giovani, il nostro, vostro futuro.
...la cosiddetta «fuga dei cervelli» è una triste realtà, che va combattuta promuovendo ricerca e innovazione tecnologica.
...la mafia esiste ma qualcuno sostiene che «dobbiamo conviverci».
...i rapporti tra Italia e Unione Europea si sono incrinati, a favore unicamente degli Stati Uniti d'America.
...siamo impegnati in una guerra che non ci riguardava e che ora sta gettando nel caos una nazione ed un'intera parte del globo.
Queste ed altre motivazioni mi fanno credere che il 9-10 aprile sia necessario un cambiamento, a favore di un'Italia che guardi finalmente ai valori veri di una società moderna, come la Fratellanza e l'Uguaglianza, che non guardi più agli interessi del singolo o della lobby ma a quello della collettività, tenendo conto delle esigenze della famiglia, dei giovani, dei lavoratori, delle donne. Nella speranza di «un po' di felicità» per l'Alto Adige, per l'Italia, per l'Europa.

AI BLOG DI SINISTRA
Brevi comunicati di Valentin[o]
sulla candidatura di Oskar Peterlini vedi: [1] [2] [3]

Dichiarazione ufficiale di Oskar Peterlini [ vedi ]
Sito internet di Oskar Peterlini [ www.oskar-peterlini.info/ ]

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