21 febbraio 2007

Simboli in divenire | Werdende Wahrzeichen


SIMBOLI IN DIVENIRE│WERDENDE WAHRZEICHEN

Progetti di architettura e per il paesaggio nei Grigioni e in Alto Adige
Architektur- und Landschaftsprojekte für Graubünden und Südtirol

im Haus der Sparkasse KUNST MERANO ARTE Edificio Cassa di Risparmio
10 febbraio - 15 aprile 2007│10. Februar - 15. April 2007
Curatori│Kuratoren:
Ariana Pradal, Köbi Gantenbein (per il Cantone dei Grigioni│für Graubünden)
Susanne Waiz (per l’Alto Adige│für Südtirol)

Parrebbe ardito per l’Alto Adige volersi misurare con i Grigioni, una meta di pellegrinaggio dell’architettura contemporanea e modello di riferimento per l’operare con la risorsa del paesaggio. La mostra, sviluppata da Ariana Pradal e Köbi Gantenbein, presenta 20 progetti del Cantone elvetico: da una torre hotel di 105 metri situata sulla Schatzalp sopra a Davos al premuroso risanamento di stalle in rovina nella Safiental, dalla cosiddetta Porta Alpina, megaprogetto per collegare in elevazione il tunnel del S. Gottardo con Surselva, a un ponte in pietra di appena undici metri per la Via Spluga.│Es scheint verwegen, wenn Südtirol sich mit Graubünden, einem Mekka der zeitgenössischen Architektur und einem Vorbild im Umgang mit der Ressource Landschaft messen will. Die von Ariana Pradal und Köbi Gantenbein zusammengestellte Ausstellung versammelt 20 Projekte aus dem Schweizer Kanton: vom 105 Meter hohen Hotelturm auf der Schatzalp oberhalb von Davos bis zur sanften Sanierung von verfallenen Ställen im Safiental, von der sogenannten Porta Alpina – dem Megaprojekt für die Verbindung des Gotthardtunnels mit der Surselva –, bis zur gerade elf Meter langen Steinbrücke für die Via Spluga.

I simboli in divenire sono raggruppati in quattro aree tematiche:│Die „Werdenden Wahrzeichen“ sind zu vier Schwerpunkten zusammengefasst:

  • paesaggio d’acqua│Wasserlandschaft;
  • paesaggio turistico│Fremdenlandschaft;
  • viaggio attraverso il paesaggio│Landschaftsfahrt;
  • paesaggio dei parchi│Parklandschaft.

Sovente, non simboli nel vero senso della parola, bensì - come scrive Köbi Gantenbein nel suo saggio introduttivo alla mostra - “promettenti visioni sociali, economiche e architettoniche“. Essi rivestono una profonda valenza culturale e per questo sono degni di discussione. E se sapranno superare tutti gli ostacoli che li separano dalla loro realizzazione, saranno determinanti per il futuro paesaggio dei Grigioni.│Zumeist sind es keine Wahrzeichen im engeren Sinn des Wortes, sondern vielmehr „gesellschaftliche, ökonomische und baukünstlerische Zuversichten“, wie Köbi Gantenbein in seinem Beitrag zur Ausstellung schreibt. Sie sind kulturell bemerkenswert und diskussionswürdig. Wenn sie die Hürden bis zur ihrer Realisierung schaffen, werden sie die Landschaft Graubündens in Zukunft prägen.

In Alto Adige, alle quattro aree tematiche della mostra dei Grigioni se ne affianca un’altra: il paesaggio linguistico. Johannes Inderst, artista altoatesino (foto sopra: Residence Maso Corto/Val Senales, fonte: Studio Pesci srl) ha puntato il proprio obiettivo sull'Alto Adige e sui suoi simboli. Le sue opere fotografiche appartengono al corpus della mostra.│In Südtirol gesellt sich zu den vier Schwerpunkten der Graubündner Ausstellung der Themenbereich Sprachlandschaft. Auch ein Südtiroler Künstler hat seinen Fokus auf Südtirol und seine Wahrzeichen gerichtet: Johannes Inderst mit einer Reihe von Landschaftsbildern (Bild oben: Residence Kurzras/Schnalstal, Quelle: Studio Pesci srl). Seine Arbeiten sind Teil der Ausstellung.

[ Testi/Texte: kunst Merano arte ]

0 comentars | 0 Kommentare | 0 commenti

Posta un commento

<< Home