31 agosto 2007

Europei sconosciuti | Unbekannte Europäer

Mostra fotografica di Kurt Kaindl - Fino al 29 settembre 2007
Fotoausstellung von Kurt Kaindl - Bis zum 29. September 2007

Innichen-San Candido, KUNSTRAUM CAFÉ MITTERHOFER Via Peter-Paul-Rainer-Str. 4
Info: +39 0474913259,
mitterhofer.manfred[at]dnet.it. Biglietti: ingresso libero. Orari: dal lunedì al sabato 7.00 – 23.00, domenica chiuso. Possono variare, verificare via telefono.

Il fotografo Kurt Kaindl e l’autore Karl-Markus Gauß inseguono da alcuni anni le tracce delle minoranze europee. Un primo risultato è il libro illustrato “Die unbekannten Europäer”, che riporta diari fotografici e testi di viaggi tra gli Aromuni, i Sefardi, gli Alberesi, i Gottscerni e i Sorbi.


In questi viaggi l’interesse dello scrittore non è diretto alla ricerca filologica né quello del fotografo alla ripresa del folklore o degli usi e costumi tradizionali, bensì a fissare un’istantanea dello stato attuale delle cose, vale a dire quali tracce la minoranza visitata abbia lasciato nella quotidianità. Vengono naturalmente visitati i capoluoghi di ciascun gruppo di cui si tratta e anche i relativi i rappresentanti (di cui nei titoli di copertina vengono sempre riportati anche i nomi), ma altrettanto importante è la quotidiana immagine d’insieme. La specificità di questi reportages è costituita pertanto dalla visione complessiva di diverse minoranze. In tal modo si evidenziano le differenze ma anche le analogie delle diverse situazioni esistenziali. E per il fotografo l’assimilazione dei gruppi etnici minori da parte dei maggiori è altrettanto interessante quanto, per esempio, il loro differenziarsi o la loro volontà di autoaffermazione. Le seguenti minoranze etniche sono state visitate dagli autori (in ordine cronologico): Sorbi (Germania), Sefardi (Sarajevo, foto a lato), Gottscerni (Slovenia), Aromuni (Macedonia), Arbëreshe (Italia), Zipser (Slovacchia), Cimbri (Italia), Degesi / Roma (Slovacchia), Tedeschi del Memel (Lituania), Tartari (Lituania), Karaimi (Lituania), Tedeschi del Mar Nero (Ucraina), Assiri (Svezia).

Kurt Kaindl è nato nel 1954 a Gmunden. Ha studiato germanistica e pubblicistica a Salisburgo. Contemporaneamente si è diplomato fotografo presso il Salzburg College. Nel 1881 è socio fondatore della Galleria Fotohof;. Dal 1975 ha esposto proprie opere. Ha insegnato Storia e teoria della fotografia giornalistica presso le Università di Salisburgo, Monaco, Bamberga, Eichstatt e alla “Georgia State University” di Atlanta. E’ autore di varie pubblicazioni sulla Storia della fotografia in Austria ed ha edito diverse opere proprie illustrate. Cura l’edizione Fotohof presso l’Otto Müller Verlag. Kurt Kaindl vive a Salisburgo come free lance.

Die Galerie Kunstraum Café Mitterhofer in Innichen zeigt bis zum 29. September die Fotoausstellung „Die unbekannten Europäer“ von Kurt Kaindl. Die Ausstellung ist von Montag bis Samstag von 7 Uhr bis 23 Uhr zu sehen. Sonntag ist Ruhetag.


In den vergangenen Jahren war Kaindl gemeinsam mit dem Schriftsteller Karl-Markus Gauß viel in Europa unterwegs, um dort einige der kleinsten Nationalitäten und kulturellen Minderheiten zu besuchen.

Der Fotograf konzentrierte sich vor allem auf Volksgruppen, die einen eigenen Nationalstaat weder anstreben noch errichten und sich doch die eigene Sprache sowie eine ausgeprägte kulturelle Eigenständigkeit zu behaupten vermochten. „Während der längeren Aufenthalte bei diesen Völkern haben wir mit deren politischen und kulturellen Repräsentanten gesprochen, vor allem aber den dörflichen, städtischen Lebensraum dieser Menschen und ihre alltägliche Kultur sowie ihre Feste und Feiertage fotografiert“, so Kaindl. Die Fotos dokumentieren ein anderes Europa, in dem sich uralte Volksgruppen zu behaupten suchen und dabei doch die tägliche kulturelle Grenzüberschreitung praktizieren. „Insofern sich diese Völker niemals auf die Enge des Nationalstaatlichen einließen, sind paradoxerweise gerade sie, die kaum jemand kennt, nicht nur Zeugen eines alten vergessenen Europa, sondern auch Wegbereiter eines künftigen Europa, in dem nationale Grenzen gefallen sind und dennoch keine Einheitskultur entstehen, sondern ethnische, religiöse, sprachliche, kulturelle Vielfalt sich entfalten soll“, betont der Fotograf.

Kurt Kaindl, 1954 in Gmunden geboren. Nach dem Studium der Germanistik und der Publizistik in Salzburg 1983 Promotion über ein literatursoziologisches Thema; 1981 Gründung der Galerie Fotohof gemeinsam mit anderen Fotografen und seit 1975 Ausstellungen eigener fotografischen Arbeiten. Lehraufträge zur Geschichte und Theorie der Fotografie an den Universitäten Salzburg, München, Bamberg, Eichstätt, der Georgia State University in Atalanta und im Studiengang MultiMediaArt der FH Salzburg. Herausgeber einer Reihe von Bildbänden zur Fotokunst als „Edition Fotohof im Otto Müller Verlag“ und Gestaltung von Ausstellungen zu diesen Büchern.


[ita & foto: Exibart.com ::: Deu: © 2007 STOL-Südtirol Online]

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